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La reattivazione dei pozzi inattivi a Mendoza potrebbe portare a un significativo aumento della produzione di petrolio

Il presidente di YPF, Horacio Marín, ha recentemente visitato i pozzi petroliferi di Barrancas e il Complesso Industriale Luján de Cuyo a Mendoza. Durante la sua visita sono state discusse le strategie di investimento dell’azienda e la possibilità di sfruttare le bacini maturi della provincia.

In un’intervista radiofonica, il presidente della Camera di Commercio di Tupungato, Eduardo Latorre, ha parlato della necessità di riattivare i pozzi petroliferi inattivi nella regione. Secondo Latorre, questi pozzi rappresentano un’opportunità per aumentare la produzione di petrolio a Mendoza e generare una maggiore attività economica.

Latorre ha assicurato che se YPF non reinvestirà nei pozzi inattivi, saranno cercate altre aziende disposte a lavorare su di essi. Inoltre, ha sottolineato che Marín ha assicurato che YPF non ha intenzione di abbandonare la provincia.

Attualmente, la metà dei 3.500 pozzi di YPF a Mendoza sono inattivi. Tuttavia, il governo provinciale stima che la riattivazione di questi pozzi potrebbe portare a un aumento del 20% della produzione di petrolio, posizionando Mendoza come uno dei principali produttori del paese.

Alla ricerca di nuovi attori con capacità di investimento, Mendoza intende rendere la produzione di petrolio più redditizia e vantaggiosa per la provincia in termini economici e di creazione di posti di lavoro.

La riapertura dei pozzi inattivi rappresenta un’opportunità per stimolare il settore petrolifero a Mendoza e contribuire allo sviluppo economico della regione. Con il supporto di nuove aziende e una strategia di investimento adeguata, la provincia ha il potenziale per diventare un attore rilevante nella produzione di petrolio a livello nazionale.

Domande frequenti (FAQ) basate sui principali temi e informazioni presentate nell’articolo: